Google parole chiave di ricerca: #keywordsesilaranti 1

21 maggio 2013
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“Passengers Key 1” disegno a pennarello, su muro, di Elena Borghi. Presso Ostello Bello, Milano

 

Condivido con te il magico momento in cui, studiando i dati di traffico, incappo nella sezione dedicata alle keywords.

Parole chiave con le quali gli internauti di tutto il mondo sono approdati proprio lì, su elenaborghi.com, nonostante la loro volontà di cercar altro.

Sì perché, a parte rari casi di ricerche mirate (per esempio parole chiave di ricerca come “elena borghi” o “elena borghi scenografa”) il resto è frutto di visita casuale.

A volte l’internauta ti scopre per caso ma si fidelizza perché sente d’aver scoperto un insieme di contenuti a lui affini, a volte non torna mai più in genere perché cercava le donne nude del web.

Ecco, io quelli li chiamo “i rasponi del web” (anche detti segaioli); sono quasi sempre loro che regalano parole di ricerca inaspettate nella loro inconsapevole comicità.

Ne ho fatto una raccolta perché certe perle proprio non me la sento di tenerle tutte per me. Cosa ci vuoi fare? Sono un’altruista e le dedico prima di tutto a te, internauta che cerchi su Google, parlando a Mister G come se, al di là dello schermo, risiedesse un’ignota persona intenta a dar risposte.

 

A te, internauta che hai cercato “borghi anali” e hai trovato elenaborghi.com.

Io devo sapere cosa intendevi cercare, veramente. Era una ricerca architettonica tipo “piccoli comuni dove non batte il sole” oppure anatomica tipo “retti piccoli e comuni”?

Devo saperlo o non avrò pace.