About

 

Creatrice di visioni, coltivatrice di parole dimenticate, braccia rubate all’agricoltura.

 

 Photo by Elena Datrino | MUA Piero Marsiglio

 

 

braccia-rubate-all'agricoltura-elena-borghiNasce nel pieno di una tempesta estiva incutendo da subito perplessità nei genitori; il padre, sensitivo e inventore, quando la vede la prima volta esclama: “Sembra una stronza”. La madre, australiana e cresciuta correndo scalza tra i campi di tabacco, tuttora è orgogliosa che lo sia.

Sin da piccola coltiva l’uso della parola e, appollaiata sul ramo di un albero nel giardino della nonna, passa le ore inventando storie e avventure.

All’età di nove anni ritiene di avere materiale a sufficienza per una raccolta di novelle e ne comincia la stesura attraverso l’utilizzo di una vecchia macchina da scrivere. Grazie al teatro e all’opera lirica, a quindici anni comprende che da grande vuole fare la scenografa.

Da allora progetta e realizza allestimenti per vetrine, fiere, eventi, interior design, pubblicità, shooting fotografici e qualunque spazio affamato di eteriche presenze. Disegna su muri, su carta e su ogni superficie dove possa scorrere il suo tratto nero.

Da febbraio a dicembre 2012 è stata blogger presso Blogosfere approfondendo la conoscenza del web e della parola come mezzo espressivo.

Nel Gennaio 2015 la casa editrice Logos decide di pubblicare una monografia dei suoi papercraft più significativi: “PAPER VISIONS”, della quale Elena cura anche i testi.

 

 

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Designs visions, grows words.

 

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Photo by Elena Datrino | MUA Piero Marsiglio

 

 

 

 

Born in the midst of a summer storm immediately leaving her parents baffled; her father, a psychic and an inventor, when he first sees her, cries: “She looks like an asshole”. Her mother, Australian and grown up running barefoot through tobacco fields, is proud she still is one.

As a child she fondly exercise the use of the words and spends hours making up stories and adventures, perched on a tree branch in her grandmother’s garden. At the age of nine, believing she had enough material, she begins to compose a collection of short stories with an old typewriter.
Thanks to theater and opera, turning fifteen, she twigs she wants to become a scenographer.

At present she is a freelancer scenographer, she designs and manufactures fittings for shop windows, exhibitions, events, interior design, advertising, photo shoots and any space which is hungry of ethereal presences. She draws on walls, on paper and on any possible surface where her black stroke can flow.

From February till December 2012 she has been writing for Blogosfere, implementing her knowledge about the web.

In January 2015, Logos edizioni decided to publish a monograph on her most significant papercraft works: “PAPER VISIONS”, for which Elena also provides the text.

 

 

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Photo by Elena Datrino 

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“PAPER VISIONS” Logos edizioni.