Il treno grazie

4 marzo 2014
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treno-merci

Friedrich List und die erste grosse Eisenbahn.

 

Sono molto affezionata al treno merci delle 23:28 che passa sui binari tutte le sere e, tutte le sere, frena a quell’ora e, tutte le sere, i freni stridono così forte, ferro contro ferro, che, ogni volta, potrei giurarlo, penso sia la volta buona che mi entra in casa.
Invece no. Rimane dov’è e diventa una specie di sveglia con melodia stridore.

Amo quella melodia.

Mi ricorda che lì fuori c’è un mondo che va avanti ogni giorno in modo spietatamente, inesorabilmente uguale. E questo pensiero improvvisamente mi calma, mi rasserena come un sonnifero, mi lenisce come dolce paracetamolo e le mie membra, d’un tratto, non sono più contratte ma distese, leggere e mi addormento pensando che “merci” in lingua francese è “grazie”. Ed è davvero, per me, il treno grazie perché mi ricorda di fermarmi.

 

 

Tratto

da – TEOREMA PRELUDIO DI CATASTROFI – un libro che non esiste ma che un giorno scriverò. Pag.7