Anche i gatti hanno i loro problemi di lunedì

15 giugno 2015
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anche i gatti hanno i loro problemi di lunedì

Felina,  fotografata in un momento di tensione emotiva. 

 

Ogni volta che metto le gocce anti parassitarie a Felina, la colgo di sorpresa perché a lei non è che piaccia la faccenda delle gocce anti parassitarie.

Sono passati due mesi dall’ultima volta e lei non si ricorda di quanto le dà fastidio e soprattutto che le tendo delle trappole.
Lei però capisce che c’è qualcosa di strano in me, qualcosa che ha a che vedere col fatto che non so raccontar bugie.
«Dai Felina, non essere sciocca. C’è solo una micro pipetta di liquidino da mettere tra le scapolette di gatta. Quanto la fai lunga.»
**Zac** fregata anche questa volta.
E anche questa volta lei mi guarda sbigottita, con l’espressione di chi viene tradita, di chi non ci vuole credere che le hai fatto una cosa tanto meschina. Tu, proprio tu.
Mi guarda delusa, li vedo i suoi occhi che usa per lanciarmi un fulmine che mi trapassa il cranio.

Solo dopo averlo fatto si alza e se ne va, girando un po’ nella stanza, con l’incedere di chi ha perso le staffe, per poi congedarsi e andare nel luogo della casa più lontano da me. Nervosamente.
«Oggi non ci sto accanto a te mentre disegni. Puttana.», sembra volermi dire, prima di voltarmi le scapolette di gatta.
Chissà, magari anche i gatti hanno un proverbio su di noi. Tipo: «Le umane frettolose fanno le bambine sceme». E lei lo recita, agli altri gatti, per parlare di me.
Oggi so che non mi guarderai per tutto il giorno e va bene così.

Non farò niente per convincerti a desistere.

Non cercherò di lusingarti, né di compiacerti.

Non farò moine sceme di umani scemi che parlano ai gatti con la vocina cretidiota.

Asseconderò la tua volontà di isolamento per far sbollire la rabbia.
Lascerò compiere la tua punizione su di me, che ti ho offesa insinuando che piaci alle pulci.

Aspetterò che sia tu a decidere quando sarà il momento di tornare da me e, quando accadrà, non dirò nulla, anzi, farò finta di niente, come se non fosse mai successo alcunché e ti vorrò bene, come prima, accettando il tuo parere diverso dal mio per quanto concerne l’argomento parassiti.

Del resto me l’hai insegnato tu: si possono avere idee differenti eppure volersi bene.