Growing Words | cap.6

14 marzo 2016
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#GrowingWords #illustration #ILLUSTRATI 

 

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Numero 35 di ILLUSTRATI – “Growing Words”, cap.6 – #SETTEnani

“Growing Words cap.6″, ink on paper illustration for free magazine ILLUSTRATI by LOGOS EDIZIONI.

 

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GROWING WORDS è il mio contributo alla rivista bimestrale ILLUSTRATI .

GROWING WORDS è una rubrica che parla di parole coltivate capaci di divenire altro. Tipo storie da leggere e disegni da scoprire.

Nel numero di Marzo #SETTEnani, un incubo esce dal mio inconscio.

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Quando sale la febbre, sogno sempre lui, un piccolo uomo nano.
I capelli sporchi radunati da un lato, come piccoli soldatini inermi, divisi solo da una linea, precisa come una trincea. La giacca dimessa gli muore addosso, appoggiata su piccole spalle rachitiche. La camicia è troppo vecchia rispetto all’età di quel nano che, pure, non è giovane.

Il nano vaga insicuro in un limbo bianco, con un piccolo vassoio su cui è appoggiato un piccolo contenitore di stuzzicadenti che sembra essere il centro dei suoi pensieri e delle sue azioni.

Sento tangibilmente l’ansia e la paura di quel piccolo uomo nano mentre vaga, senza una mèta apparente, nello spazio bianco.
L’ansia è così vivida da raggiungermi e pervadermi completamente: «Non ce la farà mai» penso ogni volta che lo sogno «qualunque sia la sua missione, non ce la farà».
È in quel momento che nel sogno cade il piccolo contenitore di peltro da quel piccolo vassoio tenuto in equilibrio da quel piccolo uomo nano. Lo spazio infinitamente bianco si riveste di centinaia di migliaia di stuzzicadenti.
Ed ecco arrivare anche lei, la donna grassa e truculenta che ben conosco ormai.
Vestita di un abito che sembra riuscire a contenere a malapena le sue carni, inizia a urlare e inveire contro il piccolo uomo nano che comincia a raccogliere quegli stuzzicadenti a uno, a uno.

In quello spazio infinito, si china e si rialza. Meccanicamente depone nel contenitore di peltro ogni singolo bastoncino di legno.
Seguo la raccolta con lo sguardo. Ogni stuzzicadenti mi s’infilza idealmente nel cuore.
Una volta che lo spazio ritorna a essere bianco e infinito, tutto si ripete: il passo incerto, la caduta, la donna grassa che vomita rabbia, la mortificante raccolta.