CashBear: come è bello fare i nodi da Trieste in giù

9 dicembre 2011
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“CashBear” tappeto in cashmere realizzato a mano da Elena Borghi

 

Ascolto gli Alaska in Winter perché mi piace il loro stile classic/ death metal/ techno/ indie/ folk/ nenia balcana. Pensare all’Alaska mi fa bene e questa musica mi aiuta. In particolare dopo che i miei amici Serafina e Carlo sono partiti per un viaggio on the road di 15 mesi per le americhe, dopo aver visto le foto dell’Alaska fatte con il loro occhio, così vicino al mio, quella terra è decisamente diventata una meta ambita. Chissà, un giorno.

Mi piace poter ascoltare questa musica, vedere quelle foto e pensare all’Alaska quando mi pare, con la sensazione d’esserci.

Così mi dedico a questo, in giorni in cui mi lecco le ferite dopo l’incontro scontro con un orso.

Niente di strano, l’avevo anche annunciato pubblicamente QUI che avrei approfondito la conoscenza con un personaggio della mia fantasia: il CashBear.

Il CashBear è un tappeto di pelle d’orso, con la testa imbalsamata, le unghie e le zanne. La differenza dagli altri tappeti di pelle d’orso, è che un giorno nessuno l’ha abbattuto.

Il suo manto è formato da circa 28 mila nodi fatti a mano, per farli sono stati usati circa 3 kg. di lana pregiatissima e una quantità di ore di lavoro incalcolabile (media stimata di 68  nodi all’ ora).

La sua bocca non è spalancata in un ruggito aggressivo, ma si apre in un grande sorriso gigione dove denti, lingua e muso sono fatti all’uncinetto.

CashBear è la moquette dove  tu ti addormenterai, come sentenziava la Raffa nazionale in una canzone che, se ascoltata attentamente, sbaraglia qualunque seduta di psicanalisi e ti risolve tutte le paturnie più futili.

CashBear è un giaciglio per incontri romantici, è un mantello di soffice lana fitta che accarezzerà la tua pelle, è una certezza di coccola perché CashBear non si negherà mai alla tua richiesta di calore e affetto.

Quindi? Perché mai dovrebbe esser stato un incontro faticoso e ammaccante? Con un essere tanto adorabile poi?

Ti starai chiedendo di che ferite sto parlando.

Argomento spinoso, forse poco battuto, c’è quasi una sorta di tabù dietro a questo genere di questioni perché, effettivamente, di scomoda gestione e poi perché si rischia di passare un po’ da invasate dell’ayurvedica (che Iddio me ne scampi).

Tuttavia, parlarne aiuta a divulgare lo strumento eccezionale del lavoro meccanico e ripetitivo che rischia, altrimenti, di rimanere troppo sottovalutato.

Faccio degli esempi: uncinetto, lavori a maglia, mezzo punto, punto croce, mosaico, e via dicendo.

Sono una manna santa.

Perché? Semplice: il gesto ripetitivo sfocia nell’automatismo e, a lungo andare, diviene potente come un mantra permettendoti di raggiungere, in una sorta di trance cosciente, angoli polverosi del tuo Io, antri oscuri e poco battuti del tuo Inconscio.

Si sa, ognuno di noi ne ha.

Vuoi che son poco accoglienti, vuoi che uno mica c’ha voglia di dirsi delle cose, vuoi che non sai neanche cosa troverai in quegli antri oscuri, passa di più che rimani sulla soglia e, ogni tanto, ci butti un occhio veloce.

Invece col mantra, eh caro mio, ti ci butti a volo d’angelo.

Succede che entri nell’antro oscuro, tiri le tende ed è luce, a volte accecante a volte più dolce, spalanchi le finestre ed è aria, a volte potente altre brezza piacevole, e poi ti guardi attorno e constati quello che c’è da fare, a volte poco a volte molto.

In ogni caso è faticoso, a volte ossa rotte per giorni.

Pazienza, a quel punto rimane solo rimboccarsi le maniche e giù di olio di gomito.

CashBear è stato una via di mezzo, né troppo, né troppo poco ma in ogni nodo c’è un pensiero, in ogni nodo uno spicchio di giornata, in ogni nodo, ogni volta, una nuova me.

 

Ringraziamenti:

per la realizzazione di CashBear sono stati scomodati ben tre continenti.

Francesca, dalla Cina.

Cloris, dal Brasile.

Federica, dall’Italia.

Senza di loro CashBear non sarebbe stato lo stesso. Grazie.

Il cliente ">Accademia del Cashmere per aver fornito i materiali e per averlo accolto nella vetrina del suo negozio con affetto e fiducia.