Politici su Twitter: Passera che cinguetta (non fa Primavera)

8 gennaio 2013
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Una rara immagine di Italia negli ultimi anni.

 

Corrado Passera si aggiunge alla lista di Ministri che credono di far campagna politica usando Twitter e mi sembra giusto che il Passera abbia cominciato a cinguettare. Voglio dire, se non lo fa lui.

Un uomo coerente, tanto quanto il suo profilo dove si definisce: “Papà di Sofia, Luigi, Luce e Giovanni. Marito di Giovanna. Amante dell’Italia. Ministro della Repubblica”.

Niente, oh, ‘sti ministri devono sempre buttarla su faccende di letto.

Chiaro che sta scherzando, ovvio. Chi mi segue sa che sono munita di senso dell’ironia, dell’umorismo e della poca misura nel produrre scemenze.

Ma, voglio dire, definire l’Italia come propria amante, così, per darsi una patina di brillantezza e goliardica serietà al contempo, in un Paese dove molti politici da sempre associano il loro potere a ghiottissimi Menù Prostituzione Deluxe stile fast food (molto gusto poca genuinità), che consumano gettando gli scarti quotidianamente, uscendone pure come dei gran fighi (vedi la mia teoria sullo scopatore seriale credente QUI), beh, mi sembra un incipit un filo avventato, quantomeno. Voglio dire, mi aspettavo maggior consapevolezza verso il potere delle parole da parte di uno che, per il suo cognome, viene preso per il culo quotidianamente.

L’AMANTE. Colei che crede alle menzogne, alle promesse vane di chi la moglie non la lascerà mai. E passano gli anni, quelli migliori e la bellezza di Italia sfiorisce, lentamente e ora, che anche la passione è finita, non serve più, e viene abbandonata al suo stato di miseria e solitudine.

E io me la immagino, povera Italia che, ormai pazza per la delusione, vaga nel deserto, passando l’aspirapolvere.

Storia di un’Italia che da sempre ha dato i suoi anni migliori (ogni anno lo è) a Ministri che dicono d’amarla ma che, invece, si rivelano biechi sfruttatori pronti a soddisfare barbari istinti animaleschi.

Voglio dire, ottimo profilo Passera. Io ti seguo. Ma ricordati che, come dice un antichissimo detto popolare che invento ora, Passera che cinguetta non fa Primavera”.