La Santa dell’Impossibile

24 gennaio 2013
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In questa immagine, rappresentazione di Santa Rita da Cascia, invocata come patrona dei casi difficili, particolarmente quelli che hanno attinenza con la vita matrimoniale. È invocata anche contro il vaiolo.

Nota dell’autrice: La traduzione per gli stranieri è evidenziata in blu.

 

E chiudere una giornata difficile con le perle di Nonna Irene (da leggere in dialetto veneto):

“Che in tempo de guera se stava come che se stava in tempo de guera, ma ‘dèso ghe xé un mondo bruto par davero. Che i se ‘màsa tuti, a destra e a sinistra.

In tempo di guerra si pativano quelle privazioni tipiche dei periodi di conflitto bellico, tuttavia ritengo che ora il mondo sia ben peggiore. Che si uccidono tutti, senza ritegno.

E tì no te sì egoista, te sì stupida. Che no’ te ghe ancora capìo che i sensibili no i va ben, a ‘sto mondo. El mondo xé dei furbi.

E tu non sei egoista, tu sei stupida. Che non hai ancora capito che le persone troppo sensibili non sono contestuali a questo mondo poiché esso è dei furbi. 

Cosa te ne frega a tì? Quando te andaré in Paradiso “Quel là” (Dio, ndr) te farà far disegni par tute quee Madonne”

Perché te la prendi tanto? Quando passerai a miglior vita, nell’alto dei cieli del Paradiso, Il Creatore ti concederà la libertà di disegnare ciò che vorrai per l’eternità”

“Dai Nonna, torna a essere religiosa. Che quando pregavi per me mi andavano bene le cose.”

“No, vara, da quando che me son rota el femore no ghé parlo più col Cristo. L’ultima volta ghe gò dito che, se fa come che digo mì, torno a trovarlo in Cesa sennò niente.

Dopo che, a causa di un triste incidente domestico di natura assai banale, mi sono rotta il femore, non prego più Il Creatore. L’ultima volta che ho dialogato con Lui gli ho fatto cortesemente presente che se non risponde alle mie richieste specifiche esaudendole, non vedo la ragione per continuare a fargli visita in Chiesa.

E comunque tornerò a prender in man Santa Rita che xé la Santa dell’Impossibile. La pregarò par tì”.

E comunque, visti i tuoi racconti, sarà mia premura tornare a invocare la protezione di Santa Rita, poiché solo la Santa dell’Impossibile potrà, forse, aiutarti”

Ecco Nonna, io ti amo.