BRUTTOPOSSE e GAS Pop Up Jeans: scatta l’operazione BruttePussy

9 marzo 2013
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Esempio di BellaPussy by Pop-Up Jeans GAS

 

“Auguri!” mi dice il tassista alle tre meno quaranta “Sono il primo a farglieli?”. “Vero, è la Festa delle Donne”, rispondo.

– Ci sarà da prepararsi ad assistere a scene d’improbabili rimorchi del venerdì sera con felice divulgazione di Papilloma Virus – penso tacendo.

Torno a casa piena di amiche nel cuore e chiacchiere in testa, mezza piena di alcol e musica (per quelle cose c’è sempre posto), illuminata dagli strani personaggi che si possono incontrare presso Il Tempio delle Moderne ovvero Il Cape Town – un giorno ti spiegherò il concetto articolato di “Moderne” ma non ora -.

Un inverno passato per metà sotto il piumone e per metà a disegnare, lo pago con la voglia di uscire e beccare gente ma se succede di giovedì –avere questa voglia, dico- ti tocca il BRUTTOPOSSE, al Pub Agharti, che se ti dico “Quello di fianco al Cape Town” capisci di quale pub sto parlando.

Già alle diciannove meno cinquantatre decidiamo con la Vale che noi, al BRUTTOPOSSE, ci si deve arrivare da BruttePussy. Consequenziale che si crei una formazione spontanea di BruttePussy malfamate dove la leader del gruppo siamo tutte.

L’accoglienza del Pub Agharti è data da un design anni ‘80/’90 caratterizzato dalla rara prodezza d’aver trattenuto il peggio da entrambe le decadi, illuminato senza logica da luci colorate prive di qualunque volontà di cromoterapia. Ma è la scala a chiocciola a condurre al vero luogo di perdizione e mattoni a vista, dove l’ossigeno è finito dal ‘97, i bicchieri sono di plastica e manca solo il pennarello nero per scriverci su il nome. La confidenza immediata con tutti è proprio la stessa di quelle feste degenero fatte in casa, nella taverna di quell’amica perfettina, vogliosa di conferme e celebrità nel quartiere, che poi finisce a piangere e blaterare singhiozzando “E chi glielo dice adesso ai miei?” quando l’orda barbara di amici di amici imbucati le ha sfasciato casa.

Ecco l’atmosfera è quella, quindi ti prendi bene come quando incontri qualcuno di familiare che non vedi da anni e balli quella musica che non sai che genere sia, tra il simpa-reggae, il simpa-dubstep, il simpa-hip-pop, il simpa-rap. Musica che simpatizza un po’ con tutti i generi quindi anche con te, alla fine, che ti senti catapultata in altra epoca, la stessa dove il potere era in mano al garofano nel pugno, la stessa dove eri convinta che “chissà quante cose farò prima di arrivare ai quaranta e comunque il tipo che fa Il Principe di Bel Air è troppo figo”. Quell’epoca lì insomma, hai capito no?

Invece ne hai ventinove più otto di anni, ti ricordi benissimo di quando ne avevi diciassette e ora puoi affermare che non credevi vent’anni potessero scorrere così veloci. Andare in giro, tra la

gente di quel party sconclusionato, battendo fiero vessillo come una delle leader delle BruttePussy anziché presentarti come una seria professionista, è liberatorio. E poi, onestamente, BruttePussy è un brand che spacca ed è un attimo che diventa tormentone e facciamo la guerrilla marketing con gli stickers e apriamo il sito e c’abbiamo lo shop on-line e poi però non facciamo come gli altri che vogliomo sembrare anche intelligenti-colti-indie-diversi-contro tendenza. No, noi rimaniamo BruttePussy, capacissime di andare a sgallinare al lancio del Pop-Up Jeans di GAS da Coin, quello, per intenderci, che ha dato un nuovo valore alla dichiarazione “Manca solo dargli il culo” dandolo per davvero. Però nuovo e bello.

Così le BruttePussy guardano le Pussy, quelle belle vere, quelle che stanno bene col jeans modello skinny, quelle che le fotografi e vengon sempre giuste e che effettivamente c’hanno il B side più tornito e alto grazie a tagli e cuciture strategici, materiali elastici e indeformabili protesi in materiale anallergico da inserire in due taschine interne, posizionate sopra i glutei, in modo da renderli pieni. Le BruttePussy guardano le Pussy BelleVere, col jeans pop-up e credono alla felice possibilità di avere un culo TALMENTE ALTO da rendere motivato il soprannome “Facciadiculo”.

Invece niente. Dentro a quei jeans stanno bene solo tipelle che la ritenzione idrica credono sia una creatura mitologica inventata da qualche visionario fuma cilum e che hanno sempre un po’ patito non avere “quelle forme femminili così vintage, tipo le tue”.

E io che speravo di poter evitare la dieta e veder trasformato il mio B side da “dimensioni che fan provincia” a “esile chiappa tornita” mi vedo costretta a cominciarla ‘sta dieta. Vabbé, oh, fa niente. Vorrà dire che il soprannome Facciadiculo lo tengo valido con la vecchia motivazione, tanto sono una BruttaPussy.

Ci si becca all’Agharti giovedì sera.