Uber Italia: Diva-nata su quattro ruote

8 agosto 2013
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Finalmente provo UBER, l’applicazione digitale arrivata a Milano con l’offerta d’autista personale e berlina nera a tariffe concorrenziali. Lo faccio d’agosto non a caso, visto che fa troppo caldo per girare in bici, anche la sera.

Successivamente scopro che, casualmente, lo faccio proprio il giorno del compleanno di Travis Kalanick, CEO UBER.

Considerando il successo a livello mondiale che questa giovane azienda sta avendo (è nata in California solo tre anni fa), mi piace pensare d’avere una qualche affinità elettiva con Travis, IL fantamilionario.

In attesa di conoscerlo, mi innamoro follemente di UBER, app approdata in Italia quest’anno (a Milano da marzo e a Roma da maggio) come servizio di lusso democratico dall’approccio veloce, efficiente e intuitivo.

Questo vuol dire che gli autisti, collaboratori dell’azienda, sono stimolati a mantenere alto il livello di servizio, professionalità e cortesia: a fine corsa, il cliente può valutare con voto da 1 a 5 stelline a creare una media che viene vigilata costantemente.

Questo vuol dire che la qualità è la priorità massima del servizio: le macchine sono sempre perfette, pulite, dotate di interni in pelle e kit di benvenuto (come caramelle, acqua, riviste, corrente per ricaricare il tuo smartphone).

Questo vuol dire venire accolte da un uomo gentile: ti apre la portiera come fossi una Diva e, soprattutto, fa partire la tariffa solo quando la macchina comincia il suo viaggio verso destinazione e interrompe solo quando sei arrivata. Che l’autista dei sogni ti porta anche le borse o il passeggino a casa, senza sovrapprezzo, per esempio.

Il pagamento viene automaticamente caricato sulla carta di credito da te indicata al momento della creazione profilo evitandoti anche quel triste smanacciamento nella borsa alla ricerca del portafogli (nel caso tu voglia inserire una prepagata, solitamente non accettata, il servizio verrà attivato previa mail di segnalazione a supportmilano@uber.com).

Chiamami scema se mi abituo in fretta alla Diva-nata su quattro ruote e ai sorrisi e alla pulizia e dò valore a ogni singolo euro che spendo quando non posso andare in giro in bici o con i mezzi pubblici. E chiamami super scema se con UBER riesco anche a risparmiare sul taxi serale visto che, appena salgo in macchina, non c’è una cifra di 6/7 euro che mi dà il benvenuto (tariffa base della corsa UBER 5 euro).

UBER va avanti con successo nelle due principali città italiane e chissà se altri capoluoghi avranno presto flotte di berline nere?

Per ora sono certe un sacco di news in arrivo da settembre (puoi monitorarle sul blog UBER ITALIA, oppure sui profili social Twitter e Facebook) e una sorpresa in arrivo ora, per te, che mi leggi tutti i giorni e non hai ancora l’app UBER: scaricala e, al momento dell’iscrizione, inserisci il codice promozionale “laborghi”. I new users avranno così diritto a due corse da 15 euro.

Che poi sai che c’è? L’app UBER funziona allo stesso modo in tutto il Mondo e segue autonomamente i tuoi spostamenti. Quindi, se viaggi e vai in una città dove c’è UBER, per esempio New York, scendi dall’aereo già geolocalizzata e la spesa la sai in dollari.

Provalo e dimmi com’è.

Per quanto mi riguarda spero di poter scorrazzare ancora a lungo in versione Diva-nata su quattro ruote.