Non lasciarmi film: recensione in pillola

8 novembre 2013
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LaBorghiFilmFestival propone il film drammatico “Never let me go” (tradotto nella versione italiana in “Non lasciarmi”), regia di Mark Romanek, avvertendoti che le lacrime saranno copiose, ma ci sta.

Che a Keira Knightley è stato riconosciuto il dono di saper impersonare bene la stronza così come a Gwyneth Paltrow venne riconosciuto quello di saper fare solo la brava ragazza desiderabile, ma ci sta.

Che Carey Mulligan era brava in “Drive” ed è brava pure in questo film, ma ci sta.

Quello che proprio non ci sta è l’Amore puro e totale associato al concetto di patimento e vita difficile. Ce lo dicono da millenni attraverso arte, letteratura, che l’Amore vero, ovvero la più sublime e totale unione spirituale, fisica e mentale tra due esseri umani, è tanto raro. Per questo gli eletti che lo conoscono devono subire sciagure, patimenti, struggimenti e morte. Agli autori di tutte le epoche è sempre sembrato ragionevole.

Ecco, a te che continui a credere a livello subdolamente inconscio che amore è dolore, amore è morte, amore è struggimento, ecco, a te dico, ringraziali tanto e cambia idea mandandoli affanculo tutti quegli autori. L’Amore è gioia, è vita, è luce e, soprattutto, è semplice e naturale, non esistono “se” non esistono “ma”. Esistono due cuori che si vogliono, punto.

**e comunque, farsi un bel pianto ogni tanto serve. Anche fuori dalle influenze di Premestruo, dico.

 

LaBorghiFilmFestival sponsored by Ditemi 10 Film