Gone Girl film: recensione in pillola

30 marzo 2015
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 LaBorghiFilmFestival  presenta “Gone Girl” tradotto in “L’amore bugiardo” per il fortunato pubblico italiano, un film del 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike.

Dopo aver visto “Gone Girl” può essere sancito definitivamente che:

– Ben Affleck è CERTAMENTE super dotato ma non di talento come attore.

– L’attrice che interpreta l’amante di Ben nel sopracitato film (tale Emily Ratajkowski, testimonial Yamamay, ndr) ha delle tette alle quali manca la parola (anche se io sono certa di averle sentite bisbigliare qualcosa durante una scena hot).

– La scena splatter è fatta bene.

– I registi cambiano le sceneggiature in fase di montaggio: ci sono falli di trama così giganti che neanche in Jamaica (falle faceva meno ridere).

– La traduzione del titolo GONE GIRL per il pubblico italiano, che viene aiutato con l’inglese in pieno stile “pizzino” da compito in classe, con relativo claim di rinforzo dotato di puntini di sospensione “NON VORRESTI MAI CHE CERTE VERITà VENISSERO A GALLA…”, sembrano un lavoro come copy di Famoso Jole.

E comunque, Ben,  ti vedo e sendo una forza dendro di me che neanche io so spiegare come…