L’ultimo tabù dell’era moderna

7 luglio 2015
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peli-pubici-bianchi

 

Il post che stai per leggere è estremamente sgradevole.

In questo post non solo non c’è un lieto fine, non c’è neanche un lieto inizio e pochissime cose liete nel mezzo.

Anzi, questo è un post che ti potrebbe disturbare, disgustare, addirittura offendere perché la storia in esso contenuta parla dell’ultimo tabù che, personalmente, ho potuto riscontrare come attivo in questa nostra era moderna.

Quindi sei avvertito: se non vuoi leggere una verità che potrebbe causarti gli effetti indesiderati sopra citati financo, forse, con l’aggiunta di qualcun altro che certamente ho dimenticato di citare, allora smetti, ora, subito, di leggere.

A te che, nonostante i miei avvertimenti, sei rimasto dico: eccoti accontentato.

Esiste qualcosa di cui nessuno ti parla da piccola e quel qualcosa non te lo dice nessuno neanche da grande. Sì, puoi scorgere dei modesti forum che trattano l’argomento ma non sono lì le risposte che cerchi.

Siamo abituati a vedere la volontà di fermare l’avanzare del tempo come una prassi normale da attuare con ogni mezzo, a qualunque costo eppure questo specifico segnale della vecchiaia che vado esponendo sembra venire ignorato da tutti.

Il fatto è che trattasi di tabù, l’ultimo per l’appunto.

Basta con le mezze frasi arriverò al punto, in modo diretto, sgradevole senza mezzi termini: a un certo punto della vita la fica diventa bicolore. O meglio, la peluria della fica.

Essa, la peluria, a un certo punto incanutisce e il giorno in cui realizzi questa trasformazione è un giorno duro, durissimo. Questa è la verità.

Quel giorno non te l’ha mai preannunciato nessuno.

Certo, dirai, potevi arrivarci da sola visto che succede lo stesso ai capelli.

No, invece no, risponderei, perché la fica è la fica e il vello che l’adorna io non ho mai pensato potesse incanutire come quello in testa. O meglio, credevo potesse succedere dopo i 70 anni, tipo.

Nessuna amica me l’ha mai confessato, nessuna sorella, nessuna madre, nessuna fica bianca dice di esserlo.

Eppure, con certe donne, ho affrontato discorsi di un’intimità e di una confidenza senza pudori e credimi se sottolineo il senza. Ma niente, di fica bicolore nessuna ha mai fatto cenno.

Allora te lo dico io: succede come per i capelli. Un giorno, per caso, mentre stai facendo altro, ne scorgi uno. La fortuna vuole che sia radicato in una zona felice, quel genere di zona su cui si abbatte il calore della ceretta a strappare via tutto con la forza del miele e del titanio.

Ma tu, in quel momento in cui pensi «Massì, sarà stato un pelo singolo, che poi manco ricrescerà più. Uno scherzo, ecco» tu, povera ingenuotta del cazzo (e della fica anche) non sai che invece è ormai decretato l’inizio di una semina fortunata. Che nessuno ha ordinato, tra l’altro.

Già dopo qualche tempo constati che quegli odiosissimi peli bianchi sono diventati tre, sei, nove e poi basta, smetti di contarli perché a quel punto è l’oblio.

Allora cominci a fare dei ragionamenti che di lucido hanno poco e di sommesso tanto: ti guardi in testa e sì, qualche filo d’argento in più c’è anche lì ma il loro proliferare non è pestilenziale tanto quanto per quelli della tua fica.

Anzi, orgogliosa esibisci quei fili d’argento in testa, mimetizzati dal tuo colore naturale e fai strappare con veemenza gli altri che, fortunatamente, continuano a proliferare in zona bikini.

E allora non ci pensi, continui la tua vita senza considerare che, in fondo, la tua fica ha perso vitalità.

Sì perché il passaggio successivo allo sgomento è cercare le risposte nella cabala, nei manuali di auto-guarigione, nella legge dell’attrazione, fai fare letture sciamaniche ai tuoi chakra, riti di erotica energia dall’ultima sibilla, tiri in ballo tutte le culture mondiali perché vuoi capire, vuoi credere che esista una ragione a tutto questo.

Ma la ragione è solo una alla fine: che stai invecchiando, che anche la tua fica incanutisce e che nessuno te l’aveva mai preannunciato che questo accade prima dei 70 anni. Sei delusa, ti senti tradita, sparuta e sola.

Poi sì, è anche vero che la tua sessualità proprio non brilla di vitalità ora che hai 40 anni e hai vissuto una serie di esperienze che ti hanno sempre fatta sentire vagamente inespressa a causa di infelici scelte rivolte a maschi che eccellevano solo in materia di chiacchiere. È vero anche che la scesazza di vigore è dovuta, in seconda analisi, al fatto che forse hai realizzato di non essere particolarmente portata per la materia e niente, non ti rimane che scegliere l’ascetismo. Ma la fica bicolore, anche da asceta, è comunque dura da accettare, credimi.

Potresti risolvere tutto con la depilazione nude look ma santiddio, o vecchia incanutita o bimba glabra? La via di mezzo no?

La via di mezzo a un certo punto finisce, è questa la verità che ti voglio dire.

E allora, come in tutte le cose che comportano l’accettazione del tempo che passa sul tuo corpo, te ne devi fare una ragione. Oppure fattene una rEgione e poi fammi sapere se l’uomo si piglia male quando scorge fili d’argento sul tuo vello d’oro, perché quel punto di vista mi manca.

Sai no? Per via della mia vita ascetica, mi mancano dei dati. Magari la tua testimonianza mi ridarà speranza, mi farà comprendere che esistono degli uomini che vogliono te, solo te, proprio te, anche incanutita e con la fica bicolore.

E allora è questo il momento di stringerci tutte in un grande abbraccio collettivo che fino a quando non compaiono anche in zona boschetto della felicità occhio non vede e cuore non duole.