Silvio Berlusconi sentenza Mediatrade: lettera aperta scritta da chi ti capisce

26 ottobre 2012
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Ritratto recente di Toro della Galleria (fonte: Io Vivo a Milano)

Milano, lì 26 Ottobre 2012

Carissimo Silvio,

apprendo ora la notizia che ha scosso tutte le mattonelle del mosaico che compone me e quel pavimento che tante volte hai calpestato, simbolo della città che, da sempre, rappresenta la tua dimora.

Ti scrivo perché credo d’essere l’unico che davvero può capirti.

Anch’io, come te, vengo da sempre considerato simbolo per eccellenza di una virilità forte di tutto l’impeto animale che la Natura può donare. Come te rappresento prodezze falliche senza eguali, Toro da Monta per eccellenza, Biscione dall’animo curiosone, battagliero, intrepido, instancabile, fascinoso, seduttore, sperimentatore, incapace di emettere odori che non siano feromonici richiami.

E che fine è la nostra?

Dal Regno Dorato del potere incontrastato, lassù, sulle cime dell’Olimpo terreno, ai giorni in cui sei solo figurina schiacciata al suolo, disegno formato da mille tessere, ognuna delle quali messa da chi, infondo, avrebbe voluto essere al tuo posto. Ora sono i giorni in cui le tue palle verranno schiacciate da migliaia di calcagni rotanti, e saranno tanti, sempre di più, ogni giorno. E anche quando al loro posto ci sarà solo un buco di pavimento consunto, Loro arriveranno e poseranno nuove tesserine di mosaico perché, Loro, vogliono continuare a schiacciartele quelle palle una volta virili.

Dopo il paradiso, è ora la volta dell’inferno in terra e potrai solo imparare ad accettarlo, come faccio io, che soffro ma, infondo, ho imparato a dirmi che, quelle mie palle una volta virili e ora schiacciate, son pur sempre la fortuna di molti.

Silvio sappi che ti sono vicino.

Con empatia,

Il Toro di Galleria Vittorio Emanuele.