Berlusconi condannato: il Giorno del Giudizio ed è subito sermone

31 luglio 2013
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Il giorno del Giudizio vero non sarà oggi e neanche domani. Mi riferisco a Silvio ma anche a me, a te, a tutti.

Sono sempre più convinta che solo da trapassati è possibile avere piena e libera coscienza del male fatto in vita. Se ci pensi è l’Inferno: portare il fardello della verità, senza censure d’Inconscio, per l’eternità, non dev’essere piacevole.

Non lo è già da vivi, quando abbiamo l’opportunità di redimerci, di chiarire, di chiedere scusa. Figurati da morti quando, al limite (e non è neanche detto), non possiamo far altro che reincarnarci per porre rimedio agli errori ma senza ricordarli. Bel casino.

Chissà. Magari sei ateo e pensi che no, è tutto chiaro e semplice: si muore, tutto finisce e la carne va in putrefazione. Stop.

Io non sono atea. Credo in un’altra dimensione e credo che lì esista una luce perfetta, capace di inondare il Tutto di Bellezza e Amore totali. Quella luce la serbo nel cuore, cerco di portarla con me sempre, soprattutto nei momenti bui, anche quando ho davanti qualcuno che non ha gli strumenti per propagarla o rifletterla o riceverla.

Provo compassione per chi compie il male altrui tanto quanto per chi vi si accanisce contro con insensata ferocia.

Arriverà il Giorno del Giudizio e, mi sbaglierò, se tutti noi provassimo a essere propagatori o riflettori o ricettori di quella Luce perfetta potrebbe trasformarsi un Giorno veramente figo.

Amen.