#NellaDittaturaCheVorrei: se l’hashtag è creato da Dio, Twitter impenna

10 marzo 2014
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Elena Borghi nel giorno in cui ha capito che poteva essere adatta come dittatrice, 22 maggio 2013.

 

Grazie al volere di Dio, per molti giorni, l’hashtag #NellaDittaturaCheVorrei ha trovato largo seguito tra gli italiani e nei social.

Le ragioni per le quali una tag diventa trend topic nel giro di pochi minuti, non mi sono chiare. Certo è che Dio, premiato anche quest’anno come Twittero dell’Anno ai Tweet Awards (ma scopri come andò a finire la premiazione QUI) e dopo aver pubblicato il suo secondo progetto editoriale (terzo se si conta anche la Bibbia) è certamente un personaggio potente sia in termini di followers che di potere mediatico.

Io stessa ho dato vita a una giornata prolifica in termini di cazzate grazie a #NellaDittaturaCheVorrei anche perché, come forse saprai, ogni domenica del mese io e Dio animiamo vivaci discussioni variegate nella rubrica “Non ci vedo bene ma ci sono” (leggi tutte le lettere QUI) e quindi, come dire, non me la sentivo di esimermi.

Ovviamente ci sono stati dei detrattori che hanno polemizzato con Lui sull’uso della parola “dittatura”. I detrattori ci sono stati anche per me in quanto, a seguito delle mie pubblicazioni largamente dedicate al rapporto con gli uomini, mi hanno tacciata di voler proporre un modello di uomo bonobo (per la cronaca vorrei dirti che l’unico BONOBO che mi interessa è l’album di Nicolas Jaar QUI).

Respingo con

forza il ritorno a un modello comportamentale emulo del rispettabilissimo scimpanzé ma, anzi, scrivo proprio per proporre un’evoluzione. Se poi emulare comportamenti di comunicazione sociale di successo come sono quelli presenti nella comunità dei nostri cugini primati venga considerata dai più involuzione della specie umana, ecco, non possiedo le competenze scientifiche per poter dare un mio parere in merito e mi limito quindi a riportare quanto segue:

“Secondo alcuni studiosi la società dei bonobo è improntata sulla pacifica convivenza. De Waal afferma che questi primati sono spesso capaci di altruismo, compassione, empatia, gentilezza, pazienza e sensibilità; la ragione di ciò, secondo il professor de Waal, sarebbe l’eccezionale propensione dei bonobo a praticare sesso ricreativo, ovvero non riproduttivo, anche omosessuale, attività che appianerebbe le tensioni all’interno del gruppo e che ridurrebbe la tendenza a difendere violentemente il territorio del branco. L’esuberante sessualità dei bonobo, è stata spesso accostata ai comportamenti umani e secondo de Waal sarebbe una forma evoluta di comunicazione sociale.” (fonte: Wikipedia)

Lascio a te valutare la faccenda, sperando di poterti regalare un sorriso con i post prodotti in quella felice giornata di cazzate, scritti principalmente per far progredire il livello della mia, personale evoluzione. Con buona pace di tutti, anche di Dio.

 

#NellaDittaturaCheVorrei per ogni uomo che dice a una donna: “Penso ancora alla mia ex” c’è un birrificio che chiude.

 

#NellaDittaturaCheVorrei per ogni uomo che dice a una donna: “Non voglio una relazione seria” c’è un attaccante a cui viene la pubalgia.

 

#NellaDittaturaCheVorrei a ogni uomo che dice a una donna: “Non so se ti amo” viene ritirata la patente per 3 mesi e fatta l’analisi del capello.

 

#NellaDittaturaCheVorrei per ogni uomo che dice a una donna: “Buono. Ma come lo fa Mamma…” c’è un sito porno che chiude i battenti.

 

#NellaDittaturaCheVorrei ogni volta che un uomo sparisce senza dare spiegazioni, scatta lo Sciopero Mondiale Della Fregna.

 

#NellaDittaturaCheVorrei tutti gli uomini pisciano seduti.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini leggono il libretto d’istruzioni di qualunque cosa ne abbia uno.

 

#NellaDittaturaCheVorrei per ogni uomo che non si accorge che sei andata dal parrucchiere, c’è un calcio balilla che si rompe.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini che si sistemano il pacco sguaiatamente, devono saper sistemare un pacco logato Cartier tra le mani della donna che li sgama.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini, se si perdono, chiedono informazioni al primo passante che incontrano e lo lasciano parlare senza interromperlo per dire: “Ah, sì, certo di là” e poi sgommare via senza lasciarlo finire.

 

#NellaDittaturaCheVorrei per ogni uomo che dorme serenamente, nonostante abbia appena litigato con la fidanzata che è ancora presa male, c’è uno scoop pazzesco della Gazzetta che verrà censurato.

 

#NellaDittaturaCheVorrei essere un uomo Hipster o Borderline o, peggio, tutt’e due le cose insieme, non è motivo di vanto.

 

#NellaDittaturaCheVorrei ogni volta che un uomo scarica una donna, con la quale si è intrattenuto felicemente per mesi, dicendole: “Eh mi spiace, ma non è scattato”, parte l’asciugamano a scudiscio sulle di lui chiappe.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini con la barba, apparentemente fichi, unitamente alle presentazioni con una donna, devono mostrare una foto di sé da sbarbati.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini non chiedono alle donne stranamente silenziose: “Cos’hai?” perché sanno già la risposta e pongono rimedio.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli uomini prima di chiedere alla loro consorte: “Dove sono i miei calzini?” li cercano.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli omofobi ammettono di avere un problema con la loro sessualità e chiedono scusa ogni volta che lo manifestano.

 

#NellaDittaturaCheVorrei la malavita esiste ma è formata solo dalle malelingue che vengono indagate, arrestate e processate per direttissima.

 

#NellaDittaturaCheVorrei viene abolita la parola “fallimento” a favore della parola “esperienza”.

 

#NellaDittaturaCheVorrei coloro che si definiscono creativi ma sono frustrati e incattiviti perché, in fondo, sanno di essere privi di talento creativo, fanno un altro lavoro.

 

#NellaDittaturaCheVorrei gli indici di traffico sono dita che ti dicono che direzione prendere per averli.

 

#NellaDittaturaCheVorrei se pucci il biscotto in un liquido caldo, esso non diventa mai molle.

 

#NellaDittaturaCheVorrei se Berlusconi viene affidato in prova ai servizi sociali, questi gli diranno un giorno prima della scadenza dello stage che sì, gli rinnovano il contratto ma di mese in mese e che i ticket pranzo se li può scordare.

 

#NellaDittaturaCheVorrei se sei libero professionista il cliente ti chiama per dirti: “Abbiamo budget quindi ci sei venuto in mente”.

 

Esempio di bonobo.

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