Festa del papà: Manifesto per uomini che non sono padri

19 marzo 2014
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“World’s Best Father” by Dave Engledow

 

Oggi, Festa del Papà ed è tripudio di cioccolatini, fiori, cravatte, calzini, camicie, torte, pasticcini, profumi, carte colorate, fiocchi e regalini vari che fan girare l’economia.

Auguri a tutti i papà, certo, affinché possano migliorare, sempre.

In questa giornata di ringraziamenti e buonismo a scopo commerciale c’è anche una festa della quale non parla nessuno: la Festa del NON Papà.

Io voglio pensare a loro, a quegli uomini che potrebbero essere papà, che dovrebbero essere papà ma che, invece, si ostinano a fare le teste di cazzo i superficiali e non ci pensano.

Ecco, io penso a voi, penso a te, che mi leggi, che sei uomo, che hai tra i 35 e i 45 anni e ancora ti ostini a dire che “No, non è ancora il momento, ho ancora bisogno di libertà. Sono concentrato sul lavoro. Sono troppo preso dai miei progetti”.

Ecco, penso a te e mi viene voglia di dimostrarti che la libertà di cui parli è solo una palla che ti racconti.

Il fatto è che sei ancora troppo figlio, che non hai superato la tua èra personale di pubertà e sì, sulla carta, magari sei uomo, hai un lavoro, hai la tua macchina, magari anche la tua casa ma no, nella pratica, ti ostini a essere testa di cazzo un superficiale che se la racconta.

Ma voglio anche simpatizzare con te, uomo che dovresti essere padre e non lo sei ancora, dicendoti che lo so, in giro ci sono anche un sacco di donne pacco. Io simpatizzo di brutto con te, specie quando le incontro e mentre queste mi parlano dei loro “problemi” che, altro non sono che paranoie inutili e paccottiglia di parole svilenti per il genere femminile, ecco, mentre le ascolto attentamente e mi annoio mortalmente, penso a te e a quanto sia alto il loro talento di scaccia cazzi.

E allora, uomo che dovresti essere padre e non lo sei ancora, a te dico che, in questo Manifesto, intendo ribadire che non sto parlando a tutti gli uomini non ancora padri ma solo a quelli che hanno un potenziale altissimo di ottimi padri che , purtroppo, giace inespresso nella fossa delle Marianne del loro inconscio e a loro, a te, dico questo: che peccato!

Di cosa hai ancora bisogno? “Di saltare di fiore in fiore senza senso di colpa”.

Questa è l’unica libertà che conta? “Sì, forse sono vittima del Modello Unico e del modello Berlusconi ovvero ho paura di non farcela economicamente ad avere una famiglia ed essere uno scopatore seriale mi sembra l’unica cosa che conti in questo Paese”.

Ecco, caro uomo che dovresti essere padre e non lo sei ancora, cosa aspetti? Prima o poi incapperai nella noia, o nella consapevolezza (sono un’inguaribile ottimista) che hai solo perso tempo, che ti sei lasciato alle spalle delle gran donne incontrate nel momento meno consapevole della tua vita e che quest’ansia inutile di libertà ti ha solo dato una certezza: che sei vecchio e meno divertito di quello che credevi.

Ecco, questo manifesto vuole metterti in guardia, che prima o poi, quando subentrerà quella noia, quel senso di non aver costruito niente se non un effimero del quale non te ne fai più nulla, ecco quel giorno sarai vecchio e vorrai essere padre. Magari il tuo orologio biologico ritardatario ci riuscirà anche ma, magari, il figlio lo farai con una donna qualunque oppure non adatta a te come avrebbero potuto esserlo altre, se solo la paura non avesse plasmato le tue scelte. Altre che rimpiangerai, per inciso.

E allora svegliati, uomo che dovresti essere padre da un pezzo e non lo sei ancora, sappi scegliere da uomo libero. Per davvero. Fai la differenza come padre, supera gli errori che il tuo di padre ha fatto con te, senza rancore, con amore, comprendendo che la consapevolezza è la chiave di volta della tua di casa, di famiglia.

Buona festa del non papà a tutti.