Non ci vedo bene ma ci sono: posta del cuore a Dio (Trentunesima Lettera)

16 marzo 2014
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Rara immagine di Dio, ritratto in un momento di distrazione. Disegno di Elena Borghi.

 

Perse tutte le speranze, non ti rimane che scrivere a Dio, sperando che risponda.

Questa è una rubrica domenicale nata a Sua insaputa ma, ovviamente, anche a Sua immagine e somiglianza.

Domande, pensieri, parole, opere e omissioni di gente che una qualche risposta precisa la vorrebbe. E chissà che magari un giorno non arrivino anche.

 

Caro Dio,

leggendo la rubrica “Non ci vedo bene ma ci sono” ho sempre visto il ritratto che ti rappresenta come triangolo equilatero e, in effetti, ho pensato che spesso vieni simbolicamente raffigurato così. Già, ma, perché?

Ho fatto una veloce ricerca e le simbologie sono varie ma, seguendo la linea più diffusa, trovo che il significato del triangolo equilatero è legato ai concetti di armonia e proporzione come simboli del rapporto tra divino e umano. Tale accezione si ritrova sia in ambito greco che in quello giudaico e perciò viene pienamente assimilata nella tradizione cristiana.

Volevo chiederti: ma quando predichi la rettitudine diventi un triangolo retto o rimani sempre uguale?

Cordialmente,

Insegnante di Geometria Massonica

 

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