Donne e sessualità: trovare il punto G, crederci e allenarlo al piacere

27 marzo 2013
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Conosco donne a cui è capitato di scoprire per caso di essere in grado di raggiungere l’eiaculazione femminile – anche detta squirting. Le stesse vengono volgarmente definite “donne fontana”.

Conosco donne alle quali non è mai capitato di squirtare ma, con semplici esercizi e molta costanza (a volte neanche troppa), ci sono riuscite. Allora scendo nel macabro e te li svelo, senza mezzi termini.

L’eiaculazione femminile non è una leggenda o un’anomalia anatomica di poche. Squirtare si può. Detto ciò non fissarti sul fatto che devi assolutamente riuscirci per sentirti completa. Il tuo piacere, sotto qualunque forma, deve rimanere tale. Non trasformarlo in stress.

Questo post ha l’unica volontà di stimolare curiosità e ricerca, verso te stessa ma anche verso il tuo corpo, con gioia gioco e goduria, le tre G che contano ancor prima di quel famoso punto. Ma procediamo per gradi.

Prima di tutto il termine “donna fontana” non è molto preciso; non è corretto usarlo per indicare donne che “si bagnano molto”, per esempio. Inoltre la fontana rimanda a uno sgorgare d’acqua continuo invece l’eiaculazione femminile è, al contrario, breve, sotto pressione, irregolare. Accogliere un nuovo termine più felice e pertinente per questo fenomeno corrisponderebbe anche alla definitiva presa di coscienza riguardo alla sua stessa esistenza.

All’origine c’è una spiegazione anatomica: il liquido è prodotto dalle ghiandole di Skene ovvero una sorta di prostata femminile allo stato atrofico, posizionate in prossimità della zona sensibile detta punto G.

Primo esercizio: scoprire il proprio punto G.

Infila due dita all’interno della tua vagina, gira le dita in modo che i polpastrelli siano orientati verso l’alto. Potrai distinguere una zona che si trova subito dopo l’osso pubico che non ha la stessa superficie rispetto al resto della vagina ma risulta leggermente rugosa e in rilievo. Premici sopra: se avverti una sensazione intensa, quasi dolorosa, come un incontrollabile bisogno di urinare, allora hai trovato il tuo punto G.

Chiaramente ci rimarrai male perché ti aspettavi chissà quale magia immediata semplicemente strucando el boton (come diceva ai tempi d’oro Mara Venier). In realtà il segreto è nella stimolazione. Esercitando in quell’area leggere pressioni, curvando leggermente le dita ed effettuando movimenti ad arco di cerchio, scoprirai che la magia esiste eccome.

Secondo esercizio: crederci.

Spesso le donne scoprono l’eiaculazione per caso. “Forzare” il caso è possibile seguendo una serie di accorgimenti:

  • immergiti in uno stato mentale favorevole ovvero convinciti che ne sei capace.
  • pratica quotidianamente la ginnastica di allenamento dei muscoli perineali: la loro tonicità ti consentirà di espellere l’eiaculato.
  • non cercare di riuscirci ad ogni costo, non innervosirti, vale la regola che più ti ostini a inseguire il piacere e meno riuscirai a ottenerlo.

Terzo esercizio: allenare i muscoli perineali.

Mantenere una buona tonicità muscolare ha molti aspetti positivi: impedisce ai germi di salire lungo l’uretra limitando le infezioni alle vie urinarie, aumenta il piacere del tuo partner, indispensabile per aggiungere intensità al tuo piacere vaginale, infine questa ginnastica ti aiuterà a provocarti delle eiaculazioni femminili. Gli esercizi per tonificare i muscoli perineali hanno in sé un principio molto semplice: contrarli e decontrarli. Il più semplice tra tutti consiste nel contrarre e decontrarre la vagina, come se volessi trattenere qualcosa al suo interno. Comincia con piccole serie da venticinque per arrivare fino a serie di cinquanta. Effettua l’esercizio nei momenti morti della tua giornata, o quanto più possibile in modo da arrivare a tre/cinque serie.

Non essere pigra! Scoprirai tantissimi momenti in cui poter praticare i tuoi esercizi, inoltre venire maggiormente a contatto con il controllo della tua vagina non farà che aumentare la tua sensibilità e consapevolezza verso i suoi naturali movimenti.

Fino ad oggi gli studi riguardo l’eiaculazione femminile non sono molto chiari e non si sa ancora di cosa sia composto l’eiaculato.

Alcuni medici parlano addirittura di fandonie a scopo di lucro. Questo post vuole testimoniare che l’eiaculazione femminile o squirting è possibile, che ho incontrato donne che mi hanno raccontato dettagli che terrò custoditi in quanto confidenze ma che rivelano sia possibile riuscirci.

Ti auguro di amare il tuo corpo, di voler assecondare le tue legittime curiosità, sempre all’insegna del rispetto verso te stessa. E di non smettere mai di voler giocare.

Questi insieme ad altri suggerimenti puoi ritrovarli e approfondirli in “Osate… scoprite il punto G” di Ovidie, bmedizioni.

 

 

Questo post venne da me scritto in data 11 marzo 2012, ai tempi dei mie contributi per MONDO DONNA di Blogosfere. In seguito alle mie dimissioni la nuova redazione di Blogodecide, inspiegabilmente, di censurarlo. Lo ripropongo qui, con orgoglio.