Donne che si amano: come uscire dall’inverno con il sorriso sulle labbra (grandi e piccole)

19 marzo 2013
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Il mondo del porno è sempre più pink e mi ci butto a pesce.

Chi l’ha detto che il mondo del porno è un business esclusivamente indirizzato a un target maschile? Di certo non lo dicono le richieste di mercato, in un settore che salva tante serate, anche alle donne.

Ti starai dicendo che pornografia, masturbazione, dildo e quant’altro sono parole che rappresentano concetti ormai sdoganati, quanto meno perché se ne parla parecchio.

Invece permane la convinzione in molte donne che tutto questo rappresenti una passione di cui vergognarsi. Probabilmente è il dazio di un retaggio culturale che adduce a un neanche troppo velato senso di colpa verso il piacere che la sessualità comporta e, nonostante possa sembrare incredibile, ancora oggi prevale il preconcetto che avere una sessualità libera, disinibita e serena voglia dire essere una zoccola.

Tesoro mio, no, non gli dar retta a quell lì! Son gli stessi che sposano le “sante” per cornificarle con le “zoccole”. Noi donne consapevoli e in continua crescita, non vogliamo appartenere a nessuna categoria socialmente imposta ma, semplicemente, assecondare il nostro istinto. Ampliare il proprio ventaglio di esperienze erotiche oltre a essere un arricchimento personale è, in questo caso specifico, anche un utile palliativo in caso di mancanza di un partner, per dire.

Pare infatti che la crisi nel settore “risorse umane maschili” in un mondo che sembra sfornare solo uomini indecisi, poco chiari e impauriti, vada di pari passo con la fiorente attività della Pink Pornografia.

Per questo decido di applicarmi alla causa e di proporti un pratico vademecum di appunti PornoPink partendo dalle registe, rigorosamente donne, protese a ingolosire ogni tipo di appetito, con uno stile ben riconoscibile e che, a differenza dei registi uomini, mettono bene in evidenza la loro personalità.

Il tratto comune della Pink Pornografia è una maggiore attenzione estetica: scenografia, costumi, grafica sofisticata delle locandine, scelta di location meno algide, trama con sentimento e dialoghi maggiormente credibili, sembrano essere gli ingredienti principali. Del resto io per prima ritengo che i porno tradizionali siano emotivamente insostenibili visto che alla fine non se le sposano mai perciò ben venga (e scusami il gioco di parole) la donna che orgasma attraverso una pornografia confezionata su misura.

Tant’è. Chic finché vuoi ma le parti analsadolesbodildounpo’ovunque mica mancano, anzi. Ecco un bignamino di registe studiate attentamente dalla sottoscritta:

  • Per donne che si divertono e che si godono la loro sessualtà: Erika Lust. Tra le più famose nel settore, svedese, classe 1977, faccina pulita di quelle che piacciono alle donne, esordisce con un corto The Good Girl, fonda una sua casa di produzione LustFilms, produce Five Hot Stories For Her vincendo una paccata di premi. Scrive la bibbia del sesso per noi povere europee bigotte dal titolo Erotic Bible to Europe e, credimi, la ragazza ne sa a pacchi.
  • Per le pornofemministe attive: Mia Engberg. Anch’essa figlia dell’Ikea, monta e smonta (senza istruzioni) l’idea classica di donna porno tutta tacco e trucco. Lei le donne le racconta “nature” in Come Together , un corto di tre minuti dove riprende con il telefonino donne che si masturbano e vengono, senza fronzoli. Lancia un super contest in Svezia, al quale aderiscono dodici donne regista, da cui nasce una raccolta di corti erotici dal titolo Dirty Diares (da leggere ogni sera prima delle nanne il manifesto che lo descrive QUI).
  • Per le Angel Evil: Kimberly Kane. Americana, attrice (quasi 300 film all’attivo) e regista (8 film), giovanissima mi si porta a casa già parecchi riconoscimenti di tutto rispetto come un Best Oral Sex Scene in a Video nel 2006 (a soli 23 anni) e un Honourable Mention al Feminist Porn Award nel 2011. Serve aggiungere altro?
  • Per chi ama mescolare le arti nel mazzo dell’erotismo trés chic: Emilie Jouvet. Too much pussy è il suo film più celebre. Parigina con l’occhio da fotografa, sceglie immagini curate ed ironiche con la maturità imprenditoriale delle over trenta.
  • Per chi non si vuole far mancare niente: Anna Span. Classe 1972, studia in un prestigioso college inglese e diventa regista di film porno dove la donna se la vive stra-bene come lesbica, come etero, come tutt’e due (lei stessa si definisce bisessuale) e non ci fa mancare neanche sexy toys, boy toys, cose a tre o multipli di tre, raccontando le solite scene che piacciono agli uomini, con un personale punto di vista femminile.
  • Per chi si sente multitasking: Helena Noguerra. Sarebbe perfetta come Ministro della Difesa non solo per il suo cognome ma anche per le sue innumerevoli qualità. Helena è infatti ex modella, diventa madre a vent’anni, cantante di successo, attrice, scrittrice ha fatto tutto e bene. Le mancava la flag “regista” e sceglie il settore porno per mettere a nudo  le sue fantasie condividendole con tutte noi.
  • Per le sostenitrici della Teoria Queer: Courtney Trouble. Icona del QueerPorn, gusto indie, stile vintage il suo motto sembra essere “pane al pane e vino al vino”. Molti i titoli ma emotivamente mi sento legata alla saga Seven minutes in the heaven.

Se invece preferisci il palinsesto televisivo – perché a noi senza lo zapping ci piace meno – allora Dusk TV va alla grande. Il primo canale televisivo erotico in Europa pensato per le donne e fatto dalle donne, nasce in Olanda e fonda il concetto di “porna” per evidenziare una sostanziale differenza dal porno tradizionale: niente è lasciato all’immaginazione, per carità, ma il tutto è aggraziato da un caldo romanticismo che a tratti rasenta la soap opera.

Infine la letteratura, perché le immagini più belle sono quelle che scaturiscono dalla tua fantasia e arriviamo a una realtà tutta italiana con Lite-Editions.com.

Ampia scelta di titoli in versione eBook (non occupano spazio, non si impolverano, hanno prezzi ridotti) divisi per categorie pronte ad appagare ogni tipo di appetito.

Niente più sconforto sotto il piumone, questa fine d’inverno passerà in un baleno all’insegna della ricerca di un orgasmo scelto e cercato accuratamente, per ritrovare il sorriso sulle labbra (grandi e piccole). Perché ogni picco massimo del tuo piacere è anche il mio.

Pubblicai questo post Sabato 4 Febbraio 2012 all’interno della rubrica MONDO DONNA di BLOGOSFERE. Poiché la nuova redazione ha deciso di bannarlo dalla rete, decido di riproporlo (con orgoglio).