La mia giornata speciale

15 giugno 2014
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collana-nonna-irene

“Trofeo”, necklace design by Elena Borghi, gold chains, shell and bone warthog.

 

Tema: “La mia giornata speciale”.

Svolgimento:
«Oh raga’, oggi niente, giornata super strepitosa e ve la voglio raccontare: ho ritrovato una collana preziosa che credevo di avere perso, per sempre. Una collana preziosa tipo quelle che ti regala la Nonna che poi non la vedi più perché va a rinascere in cielo e allora… sapete no? Quel valore lì. Ecco, ho smontato la casa, pianto lacrime di sangue, disperandomi perché non ricordavo neanche l’ultima volta che l’avevo indossata. Sapete no? Tipo che ti aggrappi a voler ricostruire le dinamiche per arrivare a dirti, almeno, dove e quando l’hai persa e disperarti così con cognizione di causa.
Invece niente, alla fine l’avevo lasciata sul comò della cameretta di quando ero piccola, a casa dei genitori, e oggi, dopo settimane di mia agonia, è spuntata fuori, permettendo al mio sviluppo mentale di progredire con una forza inaudita, la forza di chi ritrova qualcosa che ha perso, la forza che ti fa capire che l’attaccamento al materiale è annichilente e fuorviante oltre che certamente letale. Sapete no?
L’altra cosa speciale che rende questo giorno speciale è che Jo Squillo mi ha scritto una mail per invitarmi a WALL OF DOLLS, un evento benefico contro il femminicidio. Cioè, avete presente no? Jo Squillo, che scrive a me, non so se mi spiego.
Per finire ho giocato anche al lotto ma non ci capisco niente di quelle cose e neanche ci credo, francamente. Ma mi sono sentita di farlo perché non avevo modo di lanciarmi con il paracadute cosa che avrei di molto preferito, non tanto per il momento adrenalinico della caduta libera. A quella sono assai abituata. Quanto per quel silenzio irreale, che c’è solo lì, nel cielo, dopo che hai aperto il paracadute e libri leggera, in assenza di peso e di suono alcuno.
Il mio volo pindarico arriva da te Nonna Irene, che manchi ogni giorno, che nessuna come te ha saputo darmi il bastone e la carota alternandoli tanto bene.
Fine.»