Sex Toys: Happy Rabbit o Happy You?

13 giugno 2013
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Profilo Instagram di Elena Borghi.

 

Si vede che grazie a post con temi “hot” come squirting, storia del dildo oltre che su felici modi per uscire dall’inverno con il sorriso sulle labbra (grandi e piccole), mi guadagno le attenzioni di Condomia.it, e-commerce specializzato in giochi sessuali a scòpo ludico, oltre che un dildo (consegnato in 24 ore e in pacco anonimo).

Ecco, apro la scatola e mi ritrovo a guardare un vibratore di silicone che si chiama HAPPY RABBIT. Ma non ti immaginare un’affare morbidino e carino e paciocchino bensì una sleppa di 20 cm (di cui 13,3 penetrabili), color nero satinato, con il caricatore elettrico di quelli seri, da muro (mica le pile) e il sacchettino minimal-chic per le trasferte.

In aggiunta anche due bustine di lubrificante al mirtillo da usare in abbondanza poiché, visto che di masturbazione si parla, ne gioverà di sicuro la mia vista oltre che la microcircolazione.

Ebbene niente, rimane sul tavolo per settimane quel pacco (mai abbinata di termini fu tanto felice) e neanche in quelle lunghe domeniche di pioggia sono riuscita a dedicarmi a HAPPY RABBIT, per dire.

“Ma cosa me ne faccio di te?” gli dicevo seria “Mica penserai che te la dò subito eh? Manco ti conosco poi…”.

Poiché il dialogo con lui non era dei più stimolanti, ho cominciato a fantasticare su usi e costumi per decontestualizzare la sua funzione. Che ne so, in cucina potrebbe essere utile “Con tutto il successo ottenuto dalle teglie in silicone”, mi son detta “ E con ben cinque modalità di vibrazione, sai che zabajone ti salta fuori?” Se vuoi la ricetta originale, leggila QUI.

Ottimo anche per battere le fettine di carne, prima della panatura; i batticarne tradizionali trovo siano troppo aggressivi e HAPPY RABBIT sa essere delicato, nonostante le apparenze da fascistone votato alla Patria del piacere.

E poi dai, cos’altro c’è da dire sui dildo? Ormai si legge e sente di tutto. Chiedendo ad amici, durante un rapido sondaggio, scopro che molto spesso piace più come stuzzica prostata che come stuzzica punto G quindi son cose che vanno rese note, che spesso il dildo passa per essere quello che non è: un palliativo del maschio mancante nella nostra era moderna. Concetto che trovo trito e qualunquista oltre che scorretto.

Sintetizzando e volendo procedere con un mio punto di vista personalissimo, potrei dirti che HAPPY RABBIT non causa problemi alla tua vita emotiva, che con lui non sei costretta a praticare la fellatio o a depilarti perfettamente prima che il sesso citofoni alla tua porta, che non si vanterà con gli amici d’averti portata a letto, che non farà il buono e il cattivo tempo nella vostra relazione ma farà solo quello che vuoi tu, che sa darti delle vibrazioni al clitoride migliori della maggior parte dei cunnilingus ricevuti nella tua vita, che segue i tuoi umori e i tuoi viaggi in modo discreto ed elegante e che, infine, un rapporto con lui può durare delle ore senza problemi di affaticamento o resistenza (suoi mica tuoi).

Ecco, potrei dirti tutto questo, cose che già immagini o sai.

Eppure, devo dirti anche quest’altra cosa: a me, tutti quei punti così sbagliati della lista, mancano più dell’orgasmo stesso.

Così li ho fatti lo stesso, calandomi nella parte dell’appuntamento vero, depilandomi accuratamente, profumandomi, scegliendo l’intimo della festa, facendomi bella per lui. Siamo usciti anche a cena io e HAPPY RABBIT ed è stata pure piacevole come serata non fosse per il dettaglio del conto che ho dovuto pagare io ma, vabbè, fosse la prima volta.

LOVEHONEY è la mamma di HAPPY RABBIT. Mia suocera, praticamente. Oltre al fatto che le invidio un sacco quel nome, devo dire che le scriverò a breve una lettera dicendole chiaramente che ha un figliolo tanto caro ma che va un filino corretto sulle buone maniere verso le signore. Ah sì cara, perché se non li RADDRIZZI da subito è la fine. Che c’avrà anche la finitura satinata e la combo vibro in e out, ma là fuori c’è un mondo di sex toys che adorerebbero stare con una come me e deve stare bello schiscio.

Abbiamo anche avuto una discussione sul punto G perché HAPPY RABBIT sosteneva d’esser specializzato e di conoscerlo meglio di me. Bè, non glielo riconoscerò mai, neanche sotto tortura del solletico, ma devo ammetterlo a te, in via confidenziale, che il RABBIT ne sa. A pacchi.

Un po’ è pressante comunque, che quando finisce la carica ti sembra di sentire i suoi occhi addosso che ti fissano.

Tu sei lì, che disegni o che lavori e quello è di sopra, che ti aspetta, tutto bello pimpante, sempre pronto. Figuriamoci. Fa presto lui! Ma chi ce la fa? Giornate dove corri frenetica, settimane dove non tiri il fiato, il tempo scivola via dalle dita e ti ritrovi a non avere neanche cinque minuti per te, per lui.

Insomma: ma dove le trovo le energie? Sai, quando pensi proprio “Adesso mi metto il pigiama, vado dillà e gli dico che c’ho mal di testa, di lasciarmi in pace. Mi giro dall’altra parte e ciao”. Ma quello è un DURO eh? Ah, guarda, lascia stare. Lui e la psicologia inversa sembrano un tutt’uno e lo so che se mi giro dall’altra parte e lui dice “Ok. Buonanotte” come se nulla fosse, a me viene la carogna, che deve lottare per avermi, deve insistere e conquistarmi, con tutto se stesso, con scaltra malizia. E le minacce di lasciarlo per altri sex toys lui lo sa che non sono credibili. È stramaledettamente sicuro di sè, quel cazzone.

Ma, infondo, è anche quella sua spocchiosa arroganza che ti conquisterà. Perché HAPPY RABBIT è il migliore e lo sa. Punto.